Lo sviluppo del bambino
Lo sviluppo del bambino è un processo globale, in cui competenze motorie, cognitive, comunicative, relazionali ed emotive evolvono e si influenzano reciprocamente.


Cos’è la Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva?
Ogni bambino cresce con i propri tempi e costruisce, giorno dopo giorno, competenze che riguardano molti aspetti del suo sviluppo. Non si tratta soltanto dei primi passi, delle prime parole o degli apprendimenti scolastici: crescere significa imparare a muoversi, comunicare, giocare, prestare attenzione, entrare in relazione con gli altri, gestire le emozioni, diventare progressivamente più autonomi e comprendere il mondo che ci circonda. Durante la crescita possono emergere dubbi o difficoltà in una o più di queste aree. In alcuni casi si tratta semplicemente di caratteristiche individuali o di fasi dello sviluppo; in altri può essere utile uno sguardo più approfondito per comprendere meglio ciò che sta accadendo e valutare se sia necessario un supporto.
La Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva è una professione sanitaria che si occupa dello sviluppo del bambino nella sua globalità. Le diverse competenze, infatti, non si sviluppano separatamente, ma sono strettamente collegate tra loro: una difficoltà motoria può influenzare il gioco e l’autonomia, così come le competenze attentive, comunicative o relazionali possono avere un impatto sugli apprendimenti e sulla quotidianità.
Attraverso la valutazione neuropsicomotoria è possibile osservare le diverse aree dello sviluppo, comprenderne i punti di forza e gli aspetti che possono aver bisogno di maggiore sostegno e delineare il profilo di sviluppo del bambino. Quando necessario, sulla base di quanto emerso, è possibile individuare il percorso riabilitativo più adatto per accompagnarne la crescita e favorire lo sviluppo delle sue competenze.


Potrebbe esserti utile se…
- Ti stai chiedendo se lo sviluppo di tuo figlio sia in linea con la sua età.
- Hai notato qualche difficoltà nel movimento, nella coordinazione o nell’equilibrio.
- Il gioco ti sembra poco variato o diverso rispetto ai bambini della sua età.
- Ti sembra che faccia fatica a mantenere l’attenzione o a portare a termine alcune attività.
- Ti sembra che faccia fatica a relazionarsi con gli altri o a gestire alcune emozioni.
- Il rispetto delle regole, i “no”, l’attesa o le reazioni emotive intense sono diventati motivo di fatica nella vita quotidiana.
- Hai ricevuto pareri diversi e desideri capire meglio la situazione.
- Hai semplicemente bisogno di un confronto con un professionista per fare chiarezza.

Come si svolge un percorso
- Primo colloquio
Il percorso inizia sempre con un incontro dedicato ai genitori.
Sarà l’occasione per conoscere la storia del bambino, comprendere le vostre preoccupazioni, raccogliere le informazioni più importanti e definire insieme gli obiettivi del percorso.
2. Valutazione
Quando il primo colloquio lo renderà opportuno, programmeremo una valutazione neuropsicomotoria per osservare il bambino nelle diverse aree dello sviluppo e comprendere con maggiore precisione i suoi punti di forza, le eventuali fragilità e i suoi bisogni.
3. Restituzione
Al termine della valutazione ci confronteremo sui risultati emersi, chiarendo ogni dubbio e condividendo le indicazioni ritenute più utili per il bambino e la famiglia.
4. Il percorso
In base a quanto emerso, il percorso potrà prevedere una terapia neuropsicomotoria, un monitoraggio, il coinvolgimento della famiglia o di altri professionisti. In alcuni casi, invece, la valutazione potrà concludersi senza la necessità di alcun intervento.

Informazioni pratiche
Solo dopo aver definito insieme quale sia il percorso più adatto — che si tratti di una valutazione, di un percorso neuropsicomotorio, di un periodo di monitoraggio o della scelta di non intraprendere alcun intervento — verranno fornite tutte le informazioni pratiche di cui avrete bisogno, compresi gli eventuali costi.
